Sangiovese vitigno

Sangiovese

Vitigno tra i più diffusi in Italia (viene coltivato in Toscana, Romagna e Campania), il Sangiovese è indubbiamente il re dei vitigni toscani. È da questo vitigno che si producono gran parte dei più importanti vini toscani e alcuni dei più prestigiosi vini italiani: Chianti Classico DOCG, Chianti DOCG, Brunello di Montalcino DOCG, Carmignano DOCG, Montecucco Sangiovese DOCG, Morellino di Scansano DOCG, Suvereto DOCG, Vino Nobile di Montepulciano DOCG.

Storia

Sembra che che già gli Etruschi 2000 anni fa lo coltivassero, ma la prima testimonianza scritta che abbiamo del vitigno risale al 1590, quando il Soderini, nel suo "Trattato della coltivazione delle viti e del frutto che se ne può cavare", ne parlava in questi termini: "Il Sangiocheto o Sangioveto è un vitigno rimarchevole per la sua produttività regolare”.

Storicamente produzioni di qualità si annoverano anche nel versante appenninico della Romagna, a testimonianza di un vitigno versatile ma al tempo stesso mutevole nelle espressioni territoriali.

Caratteristiche del vitigno

A guardare dalle numerose varianti che solo in Toscana si possono contare, più che di vitigno Sangiovese si potrebbe quasi parlare di vitigni Sangiovese. nella regione si possono individuare due grandi famiglie, quella del Sangiovese Grosso, conosciuto storicamente come Brunello a Montalcino e Prugnolo Gentile a Montepulciano e il Sangiovese Piccolo, molto più diffuso nel resto della Toscana.

Le espressioni del vitigno variano da zona a zona, in corrispondenza di suoli e altimetrie diverse, tuttavia alcune caratteristiche generali del vitigno possono essere ricondotte alla elevata acidità e una buona presenza di tannini, il colore piuttosto scarico e il tipico sentore di violetta al naso.

Di non facile allevamento il Sangiovese richiede una lunga maturazione in grado rendere più gentili i tannini.

Dato il carattere austero, il Sangiovese si presta anche a lunghi affinamenti, che tradizionalmente nel Chianti avvengono in botti grandi. Può essere tuttavia affinato in barrique, laddove si vogliano ottenere espressioni più potenti del vitigno.

Abbinamenti migliori

Gli abbinamenti ideali con il Sangiovese dipendono chiaramente da quale fra le molte espressioni che si possono trovare andiamo ad abbinare coi nostri piatti.

Basandoci sulla sempre valida regola di abbinare i vini ai piatti regionali, si possono tuttavia dare alcune indicazioni generali.

Per i vini più giovani il Sangiovese si abbina bene con zuppe, minestre (una su tutte la celebre ribollita), carni bianche, carni grigliate o alla brace (come la celebre bistecca alla fiorentina), formaggi poco stagionati e perché no, con preparazioni di pesce a base di pomodoro (uno su tutti il cacciucco alla livornese).

Per vini con un medio e lungo affinamento come le Riserve e le Gran Selezione, oltre alle carni grigliate ci si può spingere anche facilmente agli stracotti, agli arrosti e i brasati, nonché verso i tanti e notevoli piatti di selvaggina che la cucina tradizionale toscana offre.

Ulteriori approfondimenti:

Sangiovese, caratteristiche e storia del vitigno